LA DANZA DELLE GRU di Mario Grasso

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collana Confronti

COD: isbn88-86140-44-4 Categoria: Tag: ,

Descrizione

AUDIZIONE E TALENTI IN SICILIA
Opere letterarie classiche di alcuni autori siciliani (Verga, De Roberto, Stefano D’Arrigo, Lucio Piccolo, Santo Calì, Ignazio Buttitta) analizzate in particolari tuttavia inediti per la critica a pendent di alcune schede come altrettante proposte di analisi alternative per la pittura di Piero Guccione, Gaetano Tranchina, Antonio e Tano Brancato) costituiscono i temi principali di questo saggio sulla cultura siciliana che propone, inoltre, nuove frontiere per la rilettura di un paio di capitoli del Mastro don Gesualdo e una inedita interpretazione del personaggio di Chiara ne I Viceré di De Roberto. Un capitolo è dedicato alle macroscopiche sviste di Dominique Fernandez a proposito di Verga e Sciascia. Dense e originali deduzioni critiche a proposito di Angelo Maria Ripellino, Bartolo Cattafi, Angelo Fiore, Marisa Liseo. Il titolo è allusivo nel merito della danza che Teseo improvvisa con i giovani scampati al Minotauro dopo l’uccisione di questo: libertà  e liberazione. Questi i capitoli. 1) La danza delle Gru (Icaro, Selva oscura, Dedalo, Sicilia-labirinto-mafia-minotauro-sacrifici); 2) Doppia la prua della Provvidenza (La Provvidenza manzoniana dipende dal Cielo quella di Verga s’inabissa nel mare di Capomulini); 3)Azzurri meridiani dell’Es (Gli azzurri nella pittura di Piero Guccione); 4)Calendari(Gli errori nel Calendario, le ricorrenze nella religione e nelle superstizioni popolari, un modello di uomo-calendario narrato da Giuseppe Quatriglio); 5) Cloni e fosfeni (il caso di uno scrittore di versi in provincia di Ragusa come pretesto per una rapida carrellata su opere letterarie della prima metà  del Novecento in Sicilia, da Antonio Russello a Sebastiano Addamo, Glauco Licata, Mario Gori, Giuseppe Mazzaglia e altri); 6) L’omertoso Mastro Titta (“Ma ti fidi poi?”fa dire, Verga, al barone che ha ordinato l’uccisione di Nanni l’Orbo. Qual è¨ il vero significato di questa frase?); 7) Arrosto & arrosti (Carestie e fame, polenta e osei e le quaglie-manna delle Scritture sacre, le quaglie-manna in Codice siciliano di D’Arrigo e la cicirella-manna in Horcynus Orca. Arrosti nei lager, la Risiera di San Sabba);8) Il fumo la memoria, le sirene (Per una lettura analitica della pittura di Gaetano Tranchina; 9) Aloni (La poesia, spunti da Ripellino, Piccolo, Alfonso Zaccaria, Cacciatore, Buttitta); 11) Audizione e talenti in Sicilia (Difficoltà per uno scrittore che resti in Sicilia, brevi riflessioni su Lionardo Vigo, Antonio Uccello, Enzo Marangolo, 12) “In una lingua che non so più¹ dire” (Un verso di “Codice siciliano” di S. D’Arrigo come dedica a uno studio sul gallo-italico e a una scheda critica per “Pulliri” di Marisa Liseo, 13) “Angileddi? Api?…Anime!” (A proposito degli alveari nel “Mastro don Gesualdo” di Verga); 14) “Il treno del sole e delle nebbie” (U trenu d’u suli” di Buttitta, Remigio Roccella, Carmelo La Giglia, Stefano Vilardo, Senzio Mazza, l’emigrazione nella poesia dei siciliani); 15) Il fungo e l’abete (Santo Marino pittore e Santo Calì¬ poeta, con divagazione su momenti culturali della Catania della Seconda metà del Novecento); 16) Gli ingegnosi alibi dell’inconscio (scrutinio su un autore esordiente); 17) Il pittore e la Clarissa (Santa Eustochia e Antonello da Messina, breve divagazione su alcune ricerche di autori messinesi biografi di santa Eustochia Calafato); 18) I cruciverba di Fernandez (precisazioni a margine della gratuità  di certe sviste di Dominique Fernandez); 19) All’origine dello specchio (divagazione sulla pittura di Antonio e Tano Brancato); 20) Cupio dissolvi (Per il poeta agrigentino Alfonso Zaccaria); 21) Quel che resta del nuovo (ipotesi per Giombarresi pittore naif e per un ingegnoso e istintivo arrangiatore di scritture narrative, S. Zappulla); 22) Analisi di una città (Alfonso Gueli, autore agrigentino di teatro, ha pubblicato un romanzo “Ritrovare Paola”(CT,1998), da cui si può ricavare l’identità socio-psicologica della città  nel quale sono stati ambientati i personaggi e i fatti).

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