Tutti sono preoccupati per i contagi sui mezzi pubblici, mentre il problema sono le aule. Mentre sull’autobus lo stazionamento è di circa trenta (30) minuti, dentro le aule i ragazzi restano trecento (300) minuti, ovvero cinque ore. Inoltre, grazie al movimento ed i finestrini aperti, dentro i mezzi pubblici esiste un minimo di ricambio d’aria, mentre le aule italiane non sono adeguate alle norme. E’ dal 1975 che il “Decreto Falcucci” impone il ricambio d’aria delle aule con impianti, per evitare i contagi in genere. Ma lo stato è il primo a non rispettare le leggi, anche degli appalti. Difatti, se si fossero dati i fondi direttamente alle scuole, per gli indispensabili adeguamenti, non si sarebbero potuti organizzare i mega appalti, dove tra tamponi, false mascherine e banchi a rotelle, si sono bruciati miliardi di euro. Con il risultato che, in questo periodo dell’anno, siamo peggio del 2020.
Ago ’21 Francesco Nicolosi Fazio