OCCASIONI di Mario Grasso

collana Confronti

978-88-6282-168-1
SPASSEGGIO TRA FLUSSI D’INCOSCIENZA E MOMENTI CIVILI, POLITICI, RELIGIOSI D’INIZIO TERZO MILLENNIO
“In questo libro, memorie di occasioni si intrecciano a suggerimenti delle più eccellenti esperienze intellettuali ed esistenziali (ricordi di Sebastiano Addamo, Luciano Erba, Angelo Fiore, Carlo Fruttero, Giuseppe Pontiggia, Giuseppe Rovella,  Roberto Sanesi …),  e a volte portano carburante alla fantasia dando dominio alle metafore di Londra-Atene; Cirasaniura, Consoli non è Consòlo; Flussi d’incoscienza; Le nozze di Cana; Prova d’Orchestra; Gossip letterario etneo; Lettera a Alessandro Baricco, etc. etc.La avvolgente varietà di questa nuova opera del più celato e imprevedibile scrittore siciliano potrebbe essere la messa in pagina di quella  idea di complessità prefigurata da Calvino nelle Lezioni americane a proposito della narrativa del futuro. È comunque una occasione che ci fa penetrare nell’esperienza di tante realtà, col gradevole divertimento del poterci confrontare con le tracce più resistenti lasciate in Italia da condotte civili-culturali, politiche, religiose, morali d’inizio Terzo Millennio:  Liotria; C’era  una volta il Limbo; La lingua di Satanasso; I cannoli di Cuffaro; I pontisti dello Stretto; La politica canta e scrive haikù; Non ci sono gelati alla Bouvette; etc. etc.      Confrontare, assistiti dalla salvifica ironia dello scrittore, ora in chiave di umana piétas, ora sarcasticamente ricreativa, giocosa quanto capace di alludere con ottimismo a un avvenire che non potrà suscitare altrettanti sulfurei sarcasmi. Altrimenti a cosa sarebbe servita l’esperienza del riprovevole? Deliziosi e delizianti gli intermezzi creativi come racconti autobiografici di bizzarre occasioni personali, nei quali è profusa l’impronta del Mario Grasso commentato nei decenni scorsi, in saggi introduttivi a sue opere, da Maria Corti, Giuliano Gramigna, Stefano Lanuzza, Giovanni Raboni, Giacinto Spagnoletti, e altri autorevoli critici, che hanno auspicato un capitolo a parte della storia letteraria italiana per questo originalissimo poeta e narratore . Una complessità insolita, (savinianea) quanto divertente nel caleidoscopico narrativo di questa nuova opera, che è funzionale per ogni lettore al soffermarsi col divertimento di una pausa,  la più confacente per ritrovare significati di occasioni importanti, anche del genere che continua a condizionare pesantemente la vita civile del Paese. Occasioni, tante, magari sfuggite alla nostra attenzione a causa della velocità con cui, tra il mordi-e-fuggi, l’usa-e-getta e i condimenti anestetici delle persuasioni occulte dei massmedia, tutto finisce spesso in abitudine al consueto”. (pc)

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