Avvertenza: amici lettori di Ebdomadario, perdonate se vi sottopongo questo mio poema, lo ritenevo tale, scritto al quarto ginnasio per un concorso che, naturalmente, non vinsi. Si era in epoca filo-ermetica, mentre io sperimentavo, abburattavo quasi ricorrendo all’epica virgiliana, servendomi di una metrica pur fluente ma fatalmente influenzata da Leopardi, D’Annunzio, Ungaretti, senza disdegnare Tasso… Esperienze come questa avrebbero meritato d’esser bruciate, come fece Lionardo Vigo coi suoi versi giovanili: ma tant’è, eccocela, e, se volete, rivedendo il mio racconto qui pubblicato, “Cristalli”, considererete piagetianamente cos’era successo in quattro anni, un tempo infinito, nel comportamento poetico di un giovane. Mi firmavo Jerome, in onore di J.Klapka Jerome.

..Da’ silenziosi fochi

dei figli tuo’ dispersi

sale

per l’aria un cantico di sì grande sciagura

conseguente

scheltri bestiali, tumide carcasse

inerti pietre,

forre in dissidio, loppe

non grano

è possibil

trovare

il giorno appresso

… sono ‘l restante tuo, Ilio

    nomata

a salvarti dal tuo

  folle gesto

  non bastaron

  lo vecchio Laocoonte, né i disperati pianti

  che

  ruggirono in cuor alla bella Cassandra

  Tu,

  patria di schiere bellicose e onuste di gloria

  segnasti la tua sorte

  col tuo senno loquace ma epiméteo;

  conscia

  de le sciagure che per il mondo erràn

  ma fatto pazzo

  dall’annoverarsi di glorie

e rimediar si cerca,

  ma sei stolta

  ché l’avveduto Ettòr

se n’il sarebbe accorto

se non colpito

 dal sacripante brando

 d’Achil Pelide

 che togliea la vital linfa

 acché sarìa

 servita

 pel disingannatorio scopo

 contra l’Equin Vendicatore Emblema.

non più fecondi insegnamenti

di prodezze dinanzi all’osti avversi

 ma

 sterili lagne, non prole numerosa

 ma

 spasmodica

 attesa

 della fine…:

ma laggiù. vedi?

 Da Tenedo infelice, gabbia d’insidie, e schermo accorto

  d’Elladica vendetta

or si diparte

  fra

  l’onde furïose

  un carco che la tua speme alimenta:-

  è ‘l fiore che, rimasto inattaccato

 AI POSTERI DARÀ LA TUA FECONDIA,  CHE D’ARDUA ASCESA

IL FRUTTO, E DEL FATO È L’ESSENZA 

                                                                                                            ( Jerome)

Nella foto: Iliupersis, china, I.C., 1969