A VILLA FORTUNA DI ACITREZZA - di Santina Coco.

RELATORI D’ECCEZIONE PER ES-GLASNOST DI GIULIA SOTTILE

Acitrezza – Villa Fortuna,  8 aprile

Non sono poche cento e più presenze per la presentazione di un libro nei nostri giorni di distrazioni e, diciamolo pure, di vera e propria rarefazione della “razza di lettori”. Ma anche la lettura è appartiene al “tempo libero”, di cui nei notri giorni resta poco a tutti, non solo, infatti la lettura è anche divertimento nel senso del verbo che dimostra un modo di “vertere” uscire da una routine. E per uscire dalla routine,specialmente ai giovani, le offerte non mancano, dalle discoteche ai pub ad altre distrazioni, persini alcooliche, che per lo stesso fatto di non impegnare beni preziosi come quello della vista e del riposo del cervello costituiscono una amplissima pianura di spunti anoetici. Che se poi qualcuno ci ricorda che il sonno della ragione genera mostri, il discorso rischia di essere frainteso o peggio. Ma se le tendenze sono di rimozione verso la carta stampata, dai giornali ai libri, non resta che prenderne atto, vuol dire che anche i lettori coerenti e residui finiremo classificati spregevolmente tra gli elogiatori dei deprecabili tempi passati, i cui protagonisti, in fondo, nella loro qualità di padri educatori delle generazioni che sarebbero seguite, hanno mancato di qualcosa proprio verso la discendenza.

 Alla presentazione, (nei locali comunali di Villa Fortuna, di Acitrezza) del romanzo ES – GLASNOST della 24enne psicologa Giulia Sottile, prefato dal poeta e saggista comasco professor Angelo Maugeri, sono intervenute autorità culturali di un genere poco usurato dal punto di vista della consuetudine in provincia: un magistrato Consigliere della Suprema Corte di Cassazione Alessandro Centonze, noto giurista ma non meno noto cultore di letteratura da scaffale alto e non solo quale detentore di una rubrica di analisi critiche letterarie presso uno dei più importanti siti web che si occupano di libri (Cfr. Libriamo). Sono ancora freschi gli echi sugli studi critici del Centonze in letteratura del giallo del Nord Europa, filone che in Italia lo qualifica tra i pochi eccellenti cultori tra le pagine di una Antologia curata dall’Università meneghina in collaborazione con la corrispondente istituzione svedese. Centonze inoltre è autore di numerose pubblicazioni scientifiche, tra cui le monografie “Il sistema di condizionamento mafioso degli appalti pubblici (2005)”, “Criminalità organizzata e reati transnazionali (2008)” e “Contiguità mafiose e contiguità criminali (2013)”.  Mentre tra i più recenti esiti in materia letteraria non esitiamo a segnalare un capitolo dei suoi eletti studi sulle radici del “giallo nordico”: per Wahlöö, Maj Siöwall e “Il Romanzo di un crimine” (Cfr. In Approssimazioni critiche – Giugno Maggio 2016 n./3/53 Nuova Serie. L’altra relatrice la dott. Anna La Rosa, psicologa dirigente ASP, anche lei nota e apprezzata per i suoi studi e approfondimenti critici, anche lei raffinatissima lettrice dotata di singolari capacità analitico critiche.                                                     Dopo il saluto del direttore editoriale della Casa editrice di ES-GLASNOST che ha inquadrato l’opera di Giulia Sottile nel filone della letteratura narrativa moderna inaugurato nel secolo scorso da Svevo, Yoice, Proust, la parola è passata al dottor Centonze che ha svolto una minuziosa relazione su ES-GLASNOST fino a commentarne i pregi della struttura, a puntualizzare l’incisività dei personaggi maggiori del romanzo di Giulia Sottile e la corrispondente complementarità di quelli minori. Una disanima critica che non ha trascurato alcun momento del romanzo, costantemente elogiandone la riuscita e auspicandone conseguente successo. Su diversa chiave lo svolgimento critico analitico, nonché l’approfondimento svolto della dott. Anna La Rosa, che ha commentato il romanzo anche lei con esaustiva e penetrante relazione a sfondo psicologico-epistemologico e soffermandosi su alcune costanti dell’opera e della sua Autrice, che a un certo punto ha definito coraggiosa per le proposte che ha elaborato di impegno socio-civile e di scrittura innovatrice, agile e avvincente. Tra le puntualizzazioni che la dott.La Rosa ha tenuto ad esaltare c’è stato il flash su un libro precedente della Sottile, tutto di poesie, di cui la stessa La Rosa si è dichiarata estimatrice.      Una serata di alta cultura – ci sia consentito di affermarlo – insolita per molte ragioni anche se, ovviamente sollecitata dalla originalità, l’importanza e la ricchezza di contenuti del romanzo presentato su cui con la più opportuna formula i due illustri relatori hanno svolto approfondimenti su piani e discipline diverse come se si fossero dati a concordare una linea che armonizzasse l’esito della presentazione al fine di dare all’attentissimo pubblico presente una completa spiegazione della importante, originalissima opera letteraria di Giulia Sottile.

Santina Coco