ES-GLASNOST di Giulia Sottile - dal 4 aprile nelle librerie.

PRESENTATO DA UN AMPIO SAGGIO CREITICO ANALITICO DI ANGELO MAUGERI ES - GLASNOST SORPRENDENTE ROMANZO DI GIULIA SOTTILE VIAGGIA VERSO LE IMPRESE DI DISTRIBUZIONE E SARA' NELLE LIBRERIE IL 4 APRILE PROSSIMO. STRALCI DEL SAGGIO DEL POETA PROF. ANGELO MAUGERI SI POSSONO GIA' LEGGERE NELLA SCHEDA IN CATALOGO Cfr. www. provadautore.it - qui di seguito viene riportata la nota editoriale pubblicata nelle bandelle del libro.

La letteratura  pretende  un nome per tutto, intanto che è proprio l’inesprimibile quanto essa esige che venga individuato e nominato  da chi a lei si accosta. Cioè una voce che raffiguri e qualifichi l’indescrivibile riscattandolo dal limbo dell’intraducibile. Ed è subito la pista della creatività, della memoria o della ricerca che viene aperta dal pensiero al momento di fornire a chi scrive le occasioni per dare un nome a cose, eventi e sentimenti, effigiarli  e animarli.     In questo momento narrativo di subliminali-trasparenze interiori-confidenze (Es-Glasnost) Giulia Sottile colloca e libera un flusso di coscienza fantasia e memoria con avvincente levità e ordine, dove tutto ha un nome e ha una sua voce. C’è evidente una approssimazione fattuale e seria alla linea dell’ alta tradizione letteraria europea, segnali forti della giovane scrittrice che autorizzano liceità al momento di pronunciare accostamenti ai più consolidati valori letterari, quando rinviano a nomi di autori e opere che la prudenza di una nota editoriale all’insegna del riguardo, ritiene  debbano essere altrove, da altri meglio e idoneamente notati e registrati. Accortezza adeguata a ordinarie consapevolezze e qui tanto più conveniente tenendo conto di quanto ha esaustivamente esplicitato Angelo Maugeri nel suo saggio di presentazione. Certo, non tutto può essere condensato in una pur scrupolosa analisi critica mirata a far da presentazione. Non tutto, specialmente per un’opera come questa di Giulia Sottile, intessuta da spunti proteiformi altrettanto insoliti e coinvolgenti, tra cui persino estemporanee intese tra la protagonista e la sua inseparabile cagnolina Ella, il cui pur sporadico appiglio, può celare significati ulteriori, da aggiungere alla sorprendente ricchezza del resoconto umano e sovente epistemologico che anima mirabilmente la narrazione. Anche da un segnale micronico di apparente contorno narrativo si potrà infatti trarre motivi per colorare di stupefacenti sfumature l’intramatura coinvolgente dell’ordito di Es-Glasnost, la sua spiccante originalità, la invitante levità, il dono stimolante di una scrittura adeguata alla posta in gioco dell’autrice. Ma non ci spingiamo oltre questi cenni, per non tradire il proposito sopra enunciato della cauta reticenza a vantaggio del potere informare sull’attenzione professata da Giulia Sottile fin dalla sua prima adolescenza per il mondo delle creatività letterarie e artistico-figurative (un capitolo a parte dovremmo aprire per dire sui disegni e sulle pitture della scrittrice). Attenzione che nel romanzo viene adombrata come trasparenza di una non improbabile se stessa, e di questa esperienze tra pur brevi anni come secoli, tra letture da scaffale alto, sogni, veglie, mal’incontri, scelte personali, bizzarrìe e coerenze. Diremmo che qualcosa della stessa aura culturale che comunica questa straordinaria opera narrativa sembra allusiva rispetto alle costanti partecipazioni militanti della scrittrice; militanze artistiche e intellettuali (ricerche scientifiche) non sporadiche e impegnative come il collaborare prima, e l’attuale condividere la direzione di una rassegna letteraria. Rassegna, Lunarionuovo, congruente rispetto alle stesse proprie pregresse scelte: dagli anni dell’edizione cartacea ai nuovi adattamenti web. Anche per questo emergente aspetto non ci si può esimere dal menzionare impegni e giovane età dell’autrice di Es-Glasnost .

 (Dalla bandella del libro)