ES-GLASNOST

ROMANZO
Brevi stralci del saggio di presentazione di Angelo Maugeri:  - ES-GLASNOST - - - A voler paragonare Es-Glasnost di Giulia Sottile a una composizione musicale sui generis, le indicazioni agogiche possono suggerire un iniziale adagio seguito da un andante che via via diventa sempre più mosso e vivace, accompagnato – nel variare delle situazioni – da un ritmo ora giocoso e brioso, ora tenero e appassionato, ora drammatico e grave; con un finale decisamente calmo e vittorioso. In effetti, quest’originale opera dal sorprendente titolo Es-Glasnost ha un andamento iniziale leggero, un po’ bizzarro, certo singolare: (…)Non ci si lasci fuorviare, però. La posta in gioco del romanzo è alta. Molto alta. Benché la protagonista, che ha nome Giorgia, in veste di divertente e divertito io narrante tenga a precisare che le bizzarrie fanno parte della sua indomabile indole.  (…)  La protagonista (“quella che ride”) ha una capacità di affabulazione che va ben oltre il sorriso autoironico con cui ripensa all’“anno appena trascorso” della sua vita. Anno durante il quale intreccia narrazione realistica e immaginazione letteraria, indagine filosofica e riflessione neuroscientifica, in riferimento ad eventi ed episodi vissuti all’insegna di una serrata ricerca interiore. Come a dire: sappiamo così poco di noi stessi, vediamo che cosa può aiutarci a comprendere i misteri che racchiudiamo o che ci racchiudono. Non a caso l’esergo scelto per la prima parte del romanzo riproduce il delfico “gnōthi seautón”, quel “conosci te stesso” così carico di significati da impegnare la protagonista in una personale disamina dagli imperscrutabili e ineludibili riflessi esistenziali. Il romanzo – diviso in quattro parti corrispondenti alle quattro stagioni – è la puntuale registrazione di esperienze vissute in una sorta di andirivieni tra un presente inscritto nel giro dell’anno (anche con l’attenzione alle modificazioni meteorologiche e alle caratteristiche stagionali, connessi con gli stati d’animo o i mutamenti d’umore della protagonista) e un passato memoriale che si spinge fino agli anni dell’infanzia. Ma è anche una ricca miniera di pensieri, commenti e battute che accompagnano passo dopo passo l’intera narrazione. Non c’è episodio, non c’è tratto testuale, che l’intelligenza dell’autrice, penetrante come un raggio laser, non lo sigilli con un’acuta affermazione di stampo aforistico (…)(...) Indicativa è, a tal proposito, l’unione dei termini “Es” e “Glasnost” del romanzo. Ma quell’“Es” – che può simbolicamente ricordare lo scrigno interrato dalla piccola Gracy nelle viscere del giardino di Giorgia – rimanda al sottosuolo della coscienza richiamando i diversi livelli di conoscenza con cui si affronta la realtà, e finisce con il rapportarsi, con sottile metatesi, al “Se” che impronta le domande estreme sull’arcano che ci sovrasta o sul presunto “divino” che è in noi. “Se migliaia di anni fa – scrive Giorgia – avessero chiesto a me parere sul nome da dare a Dio, lo avrei chiamato Se. O mio Se, te ne prego, da’ un po’ d’acqua a questi morti di sete! In principio fu la luce? La parola? Eh no… in principio fu il più grande Se che la storia abbia potuto concepire!”. Fra l’“Es” e il “Se” si misura la distanza fra il “basso” e l’“alto”; fra il terrestre e il celeste, si spalanca l’abisso in cui sprofonda la scienza delle “umane menti, piccole particelle nell’universo”. “Se” è l’ipotesi suprema che si arresta davanti ai più grandi misteri – o al mistero per eccellenza (“l’infinito che io chiamo Se”) – e lascia aperto il varco a ogni possibile risposta. “Se” è l’assoluto dell’atto di fede: “O mio Se, ancora tu che torni a dirmi che è bene adorarti, anche una volta la settimana, anche nel buio della propria stanza! O mio Se, sappi che non ti ho mai rinnegato!” Il gioco nominalistico è sfaccettato. Il cognome di Giorgia è Strano, e in questo contesto agisce come una sorta di senhal spiritosamente allusivo. Igor, il nome del direttore di Archetipo, può leggersi come l’anagramma moderato di Gori, un burattino immaginario, il cui nome completo è Gori Ghiri, evidente inversione, a sua volta, del termine “ghirigori”. Inoltre, le lettere iniziali della protagonista – è lei stessa a osservarlo – sono uguali a quelle di Gracy Sempreverde. D’altra parte, l’amica a quattro zampe Ella mutua il suo nome dalle circostanze in cui Giorgia la adotta con nelle orecchie la potente voce di Ella Fitzgerald. Il gioco allusivo dei nomi può essere esteso anche al cognome della psicologa Adriana Desideri, come pure alla casa editrice Dàimon e al suo nuovo titolare Libero Giordani che l’ha ricevuta in eredità dalla nonna Maria Batista. Libero – nomen-omen – è un tipo mercuriale, sempre in viaggio, sempre in movimento, per motivi di lavoro. Libero, appunto. Un rapporto analogico di somiglianza, se non d’identità, accomuna sia le figure di Giorgia e di Gracy, di nonna Marcella e di nonna Angelica, sia le storie di Gracy, il quaderno-diario della nonna di Libero e la stessa narrazione di Es-Glasnost, anch’essa una sorta di registrazione diaristica (“Solidale in quella pratica che non aveva avvinto solo me, – scrive Giorgia – non ero la prima a compilare un frettoloso quaderno di ventura e non sarei stata nemmeno l’ultima, ma era giusta quella continuità tra noi. Che fossero morte poco importava, le sentivo più vicine dei vivi”).Avvincenti per la loro freschezza e genuinità espressiva, le quattro parti di Es-Glasnost di Giulia Sottile possono intendersi come la splendida prova narrativa di una scrittrice ricca di humour, risorse inventive, intelligenza critica. Il nucleo tematico di ciascun episodio del romanzo è come il centro di un cerchio che il lettore è guidato a cogliere progressivamente. In genere, sono i gesti quotidiani, l’ambientazione e l’atmosfera del momento gli elementi che preparano i fatti, gli incontri, le conversazioni. Giulia Sottile si rivela abilissima nel circuire gli eventi circuendo nello stesso tempo il lettore per immergerlo con travolgente e uguale intensità sia nel mondo concreto della realtà quotidiana sia nel mondo delle figure e degli eventi sognati o presunti. E il lettore non finisce di ammirare il sistema di strategie narrative messo in atto, l’effervescenza delle formule linguistiche, la scrittura sempre diretta, priva di orpelli e paludamenti stilistici, oltre che l’originale impostazione della storia, la complessità dei contenuti mai prevedibili, mai scontati, la forza espositiva e argomentativa del pensiero. Un risultato letterario sicuramente felice, denso di futuro.(Angelo Maugeri)  ES-GLASNOST - è IN CORSO DI DISTRIBUZIONE E SARA' DISPONIBILE NELLE LIBRERIE DAL 4 APRILE 2017.
€16.00
Collana: 
Codice: ISBN978-88-6282-183-4
Catalogo: 
Narrativa
Autore: 
GIULIA SOTTILE
n_pagine: 
204
anno: 
2 017
Testo_aggiuntivo: 
Saggio di presentazione di Angelo Maugeri